
a review by nicolarrc

a review by nicolarrc
Capolavoro. La Yamada è una grandissima regista: colori, regia, simbolismo, meccaniche, richiami alla matematica, è tutto assolutamente perfetto in questo anime (che supera, a mio parere, di gran lungo quello che offriva il manga). Cinematographe ha scritto del film: " A silent voice è un film spiazzante, molto duro, che disturba e fa ripercorrere attimi di una fanciullezza tutt’altro che incantati ed eterei, in cui il ponte che collega adolescenza e infanzia viene edificato da sentimenti molto oscuri. La solitudine, l’ipocrisia e la sociopatia dell’ambiente scolastico sono i motori che destabilizzano e portano Ishida a compiere la sua personale espiazione. Lui che da carnefice diventa la vittima dei suoi stessi atti vandalici, soccombe sotto i colpi della sua lama, capendo quanto quelle ferite inferte ad altri avessero scatenato veri mostri dentro di lui." e io credo bastino queste parole per racchiudere tutto il messaggio del film. E ancora "La pellicola, sotto un certo punto di vista, potrebbe semplicemente essere una sottile metafora sull’accettazione della vita e l’impossibilità di fuggire dai problemi; l’unica soluzione è guardare la vita negli occhi, faccia a faccia e non a testa bassa, arrivando, pian piano, a scoprire che “faccia a faccia” non è inteso nella sua accezione di atteggiamento di sfida, ma come un modo per imparare a comunicare. La trovata delle X sui volti, ripresa in maniera efficace dal manga, è una piccola, toccante e geniale idea con pochi eguali nella storia del cinema. Non ha fini mielosamente pedagogici, non si fa vessillo di una campagna di sensibilizzazione sociale: La Forma della Voce è pura poesia di gesti, sguardi e parole. È il ritratto di un'adolescenza in piena crisi, di una colpa imperdonabile, di un'ipocrisia dilagante. È un film crudele e dolce, rabbioso e commovente allo stesso tempo". E infine animeclick: "Pertanto "La Forma della Voce" è un’opera spaccacuore: è la celebrazione più pura della vita e della voglia di cambiare per migliorare se stessi e gli altri. È una lettera d’amore con cui Naoko Yamada ha voluto comunicare a tutti che c’è sempre qualcuno che ci vuole bene, che i nostri errori non sono mai irreparabili, che possiamo sempre fare qualcosa per poter cambiare noi stessi. È una meravigliosa poesia che, con una narrazione mista tra dolcezza e durezza, ti tira direttamente un pugno nello stomaco, mostrandoti con quanta cattiveria qualcuno può ferirti per il mero gusto di farlo.
Ti mostra in maniera cruda e spietata quanto una persona può sentirsi sola se è bersagliata dagli altri. ti tira in faccia la realtà e ti urla piangendo di accettarla, facendoti vedere che i sentimenti delle persone sono qualcosa che nessuno ha il diritto di calpestare. Ti mostra quanto sia complicato accettare i propri errori e quanto sia assurdo arrivare a pensare di non meritare di vivere per colpa di essi, perché c’è sempre una speranza… Questo film, anzi, questo capolavoro è un invito ad ascoltare il cuore degli altri."
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