Buonanotte, Punpun
Buonanotte Punpun è diventato il mio manga preferito dal momento stesso in cui ho finito di leggere il 147esimo capitolo e in questa recensione vorrei spiegare il perché penso che questo sia il manga migliore che tu possa leggere. Inoltre, prima di iniziare la recensione in sé, vorrei dire che Punpun è sì pesante e non facile da reggere, ma non credo sia così pesante come molte persone vogliano far inutilmente credere. Credo invece che questo manga sia fondamentale da leggere perché contiene numerose lezioni di vita che possono sicuramente far crescere ogni lettore. Non abbiate quindi paura ad addentrarvi in questa storia, sappiate solamente che non è tutta rosa e fiori.
1.
Punpun è un manga unico nel suo genere: questo manga ricade nei generi Slice of Life, Romance e Drama, però credo che affidarsi solamente ai generi per legger Punpun non sia affatto abbastanza. Punpun è uno slice of life a sé stante, non troverai mai, al di fuori di altri manga di Asano, una storia così. Per quanto sia secondo me impossibile racchiudere la storia di Punpun in una recensione, mi limiterò a raccontare la trama che l’editore PlanetManga dà: “Protagonista è Punpun, un uccello disegnato con fattezze caricaturali in un ambiente altrimenti umano e normale. Lo seguiremo nella sua quotidianità con la sua scapestrata famiglia, gli amici, i primi amori e il suo approccio all'arrivo di un'adolescenza per una mente iperattiva.” In definitiva non approcciatevi a Punpun come fareste a un comune SoL, ma approcciatelo come un manga unico, come un’esperienza che farete solamente una volta nella vostra vita.
- La scelta di un protagonista particolare: il protagonista viene ritratto come un semplice uccellino, che poi crescerà con il passare della storia. Questo espediente narrativo è stato più volte definito dall’autore stesso come “Un modo per finire prima le tavole”, ma c’è molto di più dietro questa scelta secondo me. Lo scegliere apposta un personaggio all’apparenza indifeso e candido, fa immediatamente percepire al lettore che la storia sarà probabilmente semplice e felice. Chi invece ha letto questo manga fino alla fine sa che questo è completamente errato. La crescita di Punpun, infatti, è caratterizzata da parecchi traumi che egli vive fin da bambino: l’allontanamento della figura paterna, il vivere con una madre ‘stravagante’ e passare la maggior parte del tempo assieme al depresso zio. Queste circostanze, e altre, trasformeranno quel piccolo, candido uccellino in un adolescente, e poi successivamente un ventenne, cinico e depresso. L’evoluzione del protagonista è la miglior evoluzione di un personaggio a cui io abbia mai assistito, nessun altro mangaka è riuscito, e mai riuscirà, a creare un protagonista unico come lo è stato per me Punpun.

3.
Gli adulti in Punpun: le figure adulte in Punpun sicuramente non mancano, basti pensare allo zio Yuichi, alla madre o al padre di Punpun. Però quasi tutti gli adulti in questo manga risultano ‘strani’ ad una persona che per la prima volta si approccia a questo manga e, in particolare, a questo Autore: ma perché? Asano, in questo manga, ha riversato tantissime critiche sociali alla società giapponese, senza mai tirarsi indietro. Una di queste è proprio rivolta agli adulti. In particolare all’inizio del manga c’è un fortissimo contrasto tra qualsiasi adulto, soprattutto quelli che compaiono in secondo piano, e i bambini protagonisti della storia. Gli adulti vengono raffigurati con espressioni miste tra il buffo e l’inquietante e con comportamenti costantemente deliranti. A questo delirante mondo degli adulti viene, magnificamente, contrapposto il mondo dei bambini, i quali devono cercare di crescere e vivere in un mondo che con loro non c’entra nulla.

4.
L’amore in Punpun: l’amore che troviamo in Punpun è tutt’altro rispetto a quello che noi tutti conosciamo: è quasi comparabile ad un amore ossessivo ed eccessivo proveniente da entrambe le persone della coppia.
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Quello più presente e particolare è quello tra Aiko, una ragazza che Punpun non ha mai smesso da amare dalle elementari, e il nostro protagonista. Questa storia si sviluppa in maniere inimmaginabili verso il finale del manga, sviluppo che porterà addirittura Punpun e Aiko ossessivamente dipendenti l’uno dall’altro e che porterà il nostro protagonista a diventare un assassino. Oppure un altro tipo di amore particolare è quello tra Yuichi e Midori: questo tipo di amore riuscirà infatti a risanare il tormentato passato dello zio di Punpun, e a renderlo un uomo migliore.
5.
Sachi Nanjo: Sachi è, secondo me, la co-protagonista assieme a Punpun, è colei che riuscirà a risanare in parte le svariate cicatrici che Punpun si porta appresso sin da bambino. Il personaggio è uno dei più realistici e realisti che io abbia mai potuto vedere. Il suo carattere, intraprendente e senza vergogna, è fortemente contrapposto a quello del protagonista, pieno di incertezze e spaventato dal futuro. Sachi è sicuramente il personaggio che ho preferito di più immediatamente dopo Punpun, e questo semplicemente per il legame unico di profonda amicizia che si viene a creare tra lei e il protagonista.
6.
Aiko: per quanto Sachi sia importante come personaggio, dopo un reread recente del manga, ritengo che Aiko sia molto più importante di quanto abbia detto in precedenza. Aiko è l'incarnazione del primo amore per Punpun, un primo amore che lentamente si trasforma sempre più in ossessione: basti pensare alla parte centrale del manga, dove ci sono capitoli in cui vediamo il protagonista vagare per la città alla ricerca di un amore perduto, di un amore platonico ormai presente solo nella sua fantasia...fino al capitolo 99. In questo capitolo, infatti, Punpun reincontrerà Aiko, dando inizio a una serie di eventi che scateneranno poi l'arco finale del manga. Durante questo periodo vediamo un Punpun quasi "cattivo", ossessionato con Aiko, quella bambina che fin da piccolo aveva sempre amato. Aiko è quel personaggio che mantiene il protagonista ancorato al passato, è un fardello che si porta dietro dall'inizio della storia fino alla fine.
7.
La depressione e il suicidio in Punpun: tema focale di questo manga è sicuramente la depressione, che coinvolge quasi tutti i personaggi con cui faremo piano piano conoscenza. In particolare Punpun, fin da adolescente, diverrà particolarmente cinico e inizierà ad alienarsi dal mondo, fino a chiudersi e diventare metaforicamente un tetraedro all’interno del manga.
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Però la parte più difficile da affrontare non è sicuramente questa, bensì l’evento chiave di tutta la storia: il suicidio di Aiko. Una mattina, durante la fuga dei due protagonisti, Punpun si sveglia vedendo Aiko appesa ad un cappio, proprio quando i due si erano promessi di rimanere assieme per sempre. Questo è l’evento più potente dell’intero manga, che porterà Punpun a trasportare il cadavere dell’amata sotto il sole estivo, quasi nella speranza che ella si svegli da un momento all’altro. Dopo questo evento, e ritornato a Tokyo, Punpun cercherà di suicidarsi con un coltello, ma subito dopo l’accaduto viene ritrovato da Sachi Nanjo e salvato in extremis.
8.
Il finale Spoiler, click to view
“positivo”: il finale di Buonanotte Punpun è stato criticato da molti come eccessivamente positivo rispetto al tono dark e creepy che l’autore aveva conferito agli ultimi volumi, arrivando addirittura a criticare Asano, quasi come non fosse alla fine riuscito a dare un finale degno a questa storia. Questo però è completamente sbagliato. Il finale, quasi lieto fine, è stato dato a Punpun dopo infiniti dolori, il maggiore, ovviamente, è quello del suicidio dell’amata Aiko. Credo che un eventuale suicidio di Punpun come finale sarebbe stato troppo banale e scontato e che non avrebbe dato nulla al lettore: il finale che però Asano ha scelto ci fa capire come un lieto fine sia solamente ottenibile attraversando una landa di dolore e desolazione. Dimmi, tu vorresti un lieto fine ad un prezzo così elevato? L’apparente positività è in definitiva una specie di “pausa” dopo la tempestosa vita del nostro protagonista, una pausa che è sarà comunque dolorosa e difficile, date le numerose cicatrici non ancora definitivamente chiuse.
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Conclusione
> In definitiva ritengo che questo manga mi abbia aperto gli occhi su svariati temi e sia riuscito a farmi conoscere e affezionare ai personaggi come fossero persone con cui io abbia effettivamente parlato. La potenza di questo manga è immensa, e il come Asano sia riuscito a trattare certe tematiche in maniera così esemplare è una cosa che tutt’oggi non riesco ancora a spiegarmi. Con questo manga riderete, piangerete e vi deprimerete, ma sono proprio queste le emozioni che sottolineano l’importanza della lettura di questo manga. Ritengo che un’opera di qualsiasi genere che riesca a darti emozioni così forti sia da ritenere un must-read per chiunque, poiché riuscirà sicuramente a smuovere qualcosa dentro qualsiasi tipologia di lettore, e che quindi riuscirà a far evolvere, in maniera positiva, chiunque riesca a concludere questo capolavoro.