

"Penso che sia disegnato con una certa cura, ma... Insomma, come dire... Dovrebbe disegnare con maggior introspezione. Non mi sembra che la sua personalità emerga dall'opera."
ARRIVI a sperare che la farfalla compaia, in primo luogo perché ogni volta che Satoru torna indietro hai un eargasm, e poi perché non sei capace di accettare il naturale avvenire delle cose.
O forse è più complicato di così. Perché la farfalla arriva sempre in un momento critico, quando la violenza è palpabile e qualcuno rischia di morire, vero? Allora l'intervento nel passato è giustificato, no? Oppure si tratta di altro, di una criticità più profonda, di "karma", magari?
Come potrebbe mai il misterioso potere di Satoru manifestarsi ogni volta che sta per avvenire un incidente? La tragedia e la morte ci circondano, ma raramente ci toccano. Satoru dovrebbe fare molti più salti indietro di quelli che si possono osservare nell'intera serie, invece sembra che i Revival siano piuttosto egoisti sotto questo punto di vista.
Però gli incidenti veri sono quelli che non si vedono, e forse ci stiamo avvicinando alla soluzione. Perché in verità Satoru rischia quasi di morire e passa 15 anni in coma. Nessuna farfalla viene a salvarlo mentre sta annegando in un automobile, e pensare che si trova lì perché ha tentato di salvare la vita dei suoi amici.
Sembra che lo scopo dei Revival sia un altro. Che questi capitino, in realtà, per spronare Satoru ad agire, ad amare, ad essere. Anche una persona indifferente e apparentemente svogliata come Satoru ama ed è amato da coloro che lo circondano, e può rendersene conto solo tramite il dolore.
Il dolore che tira fuori il meglio di Satoru. I revival che salvano Satoru dal suo nichilismo.
Il dolore che in fondo passa in secondo piano, quando si può tornare bambini e festeggiare il proprio compleanno preparando sandwich.
Il dolore fisico che è differente da quello spirituale, il dolore che vale la pena provare sul proprio corpo, piuttosto che rinunciare ai propri sogni e distruggere la propria anima.
I Revival smettono di accadere non perché Satoru abbia sconfitto la fame nel mondo, ma perché egli nel suo piccolo ha scoperto la forza della collaborazione, il valore dell'amicizia, l'unicità del proprio essere più intimo. "Il fruttivendolo all'angolo della nostra via può manifestare la Santa Fiamma della Follia, se gli piace quello che fa ", scriveva Paulo Coelho. E aveva assolutamente ragione.
La farfalla lo spinge a combattere la paura di scavare dentro di sé. Si ha paura perché si potrebbe scovare il male: e invece il vero male è non scavare, poiché in verità la bellezza è un valore intrinseco dell'essere umano.
I Revival non servono più, perché ormai Satoru è un bravo disegnatore di manga: lui adesso ci mette il cuore.
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