
Apocalypse Hotel
a review by ziyu

a review by ziyu
Quando inizi Apocalypse Hotel, non sai bene a cosa vai incontro. Ciò che sai è che sei davanti a una di quelle perle che forse in Italia sarà poco considerata, ma che potrebbe emozionarti e divertirti se scegli di dargli una possibilità.
L'estetica kawai dei robot e degli alieni che appare nel trailer è in contrasto con lo scenario apocalittico che vede gli umani in fuga dalla Terra a causa di un virus letale. Animali e piante risultano immuni all'epidemia, e continuano la loro permanenza sul pianeta azzurro senza problemi, insieme ad un insolito gruppo di robot. A questi ultimi era stato affidato il compito di gestire il Gingarou Hotel, compito che sarà onorato anche molto tempo dopo la partenza degli uomini e delle donne.
Passano molti decenni senza alcun ospite, ma finalmente l'albergo inizia ad ospitare i primi clienti, cioè alieni con abitudini insolite e lingue di difficile interpretazione. Il bizzarro incipit è solo il primo motivo per guardare Apocalypse Hotel. La dedizione maniacale dei robot nel prendersi cura dell'hotel genera spesso gag divertenti che gli amanti delle commedie non potranno non apprezzare, arricchite dai momenti di interazione con i buffi alieni, di cui alcuni hanno character design davvero azzeccati. Ciò non vuol dire che Apocalypse Hotel è soltanto commedia e ilarità. Il punto di vista dei robot viene mostrato in maniera certosina creando nello spettatore un dubbio: ma un robot sente? La domanda non trova una vera risposta per gran parte della serie, che però ti fa titubare istante per istante su quale sia il responso. Forse perché anche se un robot non prova emozioni, è difficile passarci secoli insieme e non sviluppare affetto nei suoi confronti, anche se la tua ragione e la loro IA ti sottolineano che ti stai affezionando a un essere inanimato. L'hotel resta sullo sfondo di conflitti quotidiani di gestione, sfide per rendere il Gingarou sempre più ospitale, storie di vita dei clienti alieni con lavori, amanti, passioni, famiglie. Il giusto mix per presentare allo spettatore anche interessanti risvolti narrativi.
i 12 episodi vanno avanti con una grande curiosità, condivisa da chi guarda e dai robot: "gli esseri umani saranno sopravvissuti, nello spazio?"
Cosa è piaciuto a me?
- Gli episodi con clienti non habituè, imprevedibili narrativamente e divertenti.
- Le idee dietro al comportamento dei robot, toccanti e irriverenti allo stesso tempoCosa non mi è piaciuto molto?
7 out of 8 users liked this review