

~~~Non sono solito andare sul personale nelle recensioni, perché solitamente preferisco il distacco, ma una tantum voglio fare un'eccezione, perché ha un legame in qualche modo speciale con me e la mia esperienza può essere in qualche modo utile ai contenuti.
Partiamo col dire che questo è stato il mio primo anime o, per meglio dire, il primo che ho guardato su internet, dall'inizio alla fine, si escludono quindi i vari anime famosi come Dragon Ball e One Piece che, poiché seguiti alla televisione da bambino, non li ho mai fruiti in modo rigoroso.
All'epoca (avevo da poco compiuto 17 anni) percepivo Code Geass, un po' come tutti, come un prodotto più adulto, in grado di fondere intrattenimento e profondità, rompendo i dualismi bene-male e usando anche i _robottoni _in maniera diversa dal solito.
In quel periodo, stavo anche iniziando a formarmi un'idea della politica e della filosofia, per cui Code Geass deve avermi intrigato per la sinossi: una distopia formata da tre superstati imperialisti: Euro Universe, Impero di Britannia e la Federazione Cinese, che si spartivano il pianeta. In tale contesto, il Giappone rinominato area 11 ha iniziato a pianificare una ribellione attraverso il suo leader Lelouch Vi Britannia, principe esiliato per l'omicidio della madre, che odia l'imperatore e vorrebbe liberare il Giappone per far vivere sua sorella Nunnally in un mondo migliore, per porsi a capo di questa rivolta (con robot giganti come artiglieria) è riuscito ad ottenere un potere in grado di ipnotizzare chiunque voglia.
Ne consegue che la mia congiuntura personale ha assegnato a Code Geass l'onore di mostrarmi che gli anime potevano essere anche qualcosa di "serio" e "adulto", dove anche i personaggi buoni potevano morire, dove il facile moralismo veniva sbeffeggiato, capirete che gli adolescenti, soprattutto maschi, vanno spesso a nozze con questi prodotti (almeno apparentemente) "taglienti" e ribelli, chissà però se sarebbe cambiato qualcosa dopo una seconda visione.
Partiamo col dire che Code Geass nasce contemporaneamente con un impianto "indipendente" e modaiolo. Anime original, di cui autore è Ichirō Ōkouchi e regista Gorō Taniguchi, viene da uno studio che si è distinto per l'innovazione e lavori come Cowboy Bebop e Gundam. Il character design delle CLAMP però dà al tutto un'estetica peculiare ma anche aggraziata ed elegante che deve aver avuto un impatto molto forte su un certo pubblico femminile, al punto che il manga di Code Geass è stato pubblicato come shōjo. Anche un personaggio moralmente discutibile come Lelouch viene quindi scelto con un aspetto ideale del ragazzo giapponese nonostante il personaggio sia britanno. La serie dà anche meno risalto della media sul ruolo dei mecha, laddove il protagonista non è "in prima linea" ma fa il generale, non guida nemmeno il miglior robot dell'arsenale.
Code Geass è una parabola sul potere e sulla guerra dove persino tecnologie "tamarre" come i mecha vengono inserite in un contesto più strategico-tattico, dipendente anche dall'ambiente e dall'ordine d'arrivo delle truppe; la ricerca quasi ossessiva del colpo di scena porta quasi sempre ad intromissioni o elementi esterni che rompono i duelli "puliti" uno contro uno che sono tipici di altri anime d'azione, le guerre seguono il ritmo delle sperimentazioni tecnologiche, atte a cooptare le esigenze belliche del momento con nuovi aggiornamenti dei mecha e nuovi ordigni, cosa che contribuisce a dare alla storia un ritmo farraginoso e "pilotato", dove molto appare come scelto in quel momento e in quel modo sempre per la necessità di un colpo di scena infilato forzatamente, a sfavore di uno sviluppo naturale.
Capiamo quindi che tutta questa storia si basa su interrogativi morali, soprattutto su dicotomie come libertà-sicurezza, ricordi-realtà, violenza-pace, riformismo-rivoluzione armata ecc, tutte queste dicotomie evocate dai vari personaggi, come quella con Suzaku. L'eccesso di cinismo (Lelouch) contro l'eccesso di idealismo (Suzaku). Se il primo per disillusione decide di sacrificare troppo sull'altare del proprio nobile intento e, quindi, a macchiarsi le mani di sangue innecessario come un assassino qualunque, Suzaku è disposto a sacrificare troppo poco sull'altare del suo nobile intento e ciò lo porta ad essere comunque un ostacolo alla giustizia.
Sarebbe quindi facile dire che Code Geass sia una serie con un "cosmetico" frivolo (mecha, scene comiche a scuola ecc) finalizzato a rendere più vendibile e intrattenente una storia ardita e profonda, il problema è che negli anni 2000 il clima culturale cambia, è quasi conveniente rendere cosmetica quella serietà, come dimostrato dal successo dei contemporanei Fullmetal Alchemist, Monster, Elfen Lied o Death Note, in Code Geass come negli ultimi due gli aspetti frivoli servono più a buttare fumo intorno al ritmo trascinante, col fine di nascondere i problemi di scrittura.
Ne consegue che il problema principale di Code Geass non sia nell'idea ma nella sua esecuzione. Certo, è vero che il concetto di fantapolitica in chiave mecha o comunque fantascientifica esisteva già da prima. Vedasi The Legend of Galactic Heroes o Gundam, per non parlare del concetto di mecha "filosofico" e psicologico che esisteva già da prima di Evangelion. Benché ciò sia sufficiente a togliere la definizione di "originale" al prodotto nel suo complesso, resta comunque un mix di influenze precedentemente staccate tra di loro o formulate in maniera diversa (per esempio il thriller politico e il mecha insieme al dramma psicologico e la teen comedy), ciò permette di portare dei temi importanti e certe innovazioni in un linguaggio frizzante e patinato da anni 2000, senza necessariamente calpestarne lo spirito e l'ethos.
Qual è, dunque, questa esecuzione problematica dell'idea? Si situa in cinque aspetti principali, di diversa entità:
1) Buchi di trama/sciatteria della scrittura, la sospensione dell'incredulità viene messa spesso a dura prova. Benché la serie per sua natura tenti di portare un certo realismo cinico nella fantascienza,cade spesso nell'inverosimile. Dalla fiducia incontrastata dei cavalieri neri verso zero ai discorsi dell'imperatore ad un pubblico ampio, che sembra solo funzionale a mostrare la cattiveria e l'ideologia del nemico, ma con persone che l'avrebbero verosimilmente vista di cattivo occhio. Persino nel più banale degli anime d'azione, spesso il villain rivela la sua vera immoralità quando crede di non poter essere scoperto, i tanti momenti in cui il protagonista sta per perdere e non ha nessun motivo narrativo per non perdere, ma si trova sempre la scusa per non farlo uccidere, sono tutti espedienti che comunicano come Code Geass spesso si perda in un bicchiere d'acqua.
2) Modi sbagliati di stemperare la tensione che tolgono credibilità e coerenza alla serie stessa, portando esiti thrash, come le parti a scuola. Benché abbiano lo scopo anche di mostrare un'illusione di sicurezza e di calda quotidianità dove è comunque in grado di penetrare la facciata nascosta, le interazioni tra i personaggi hanno una cordialità banale e prevedibile, il tipo di umorismo è troppo infantile e fine a sé stesso (l'episodio del gatto o quello della festa a scuola sono eloquenti), ciò rovina un'idea che in sé era molto affascinante, simile a quella dei supereroi americani.
3) Sessualizzazione innecessaria dei personaggi femminili, che non hanno alcuna utilità alla caratterizzazione degli stessi o ai fini della trama (come le tante scene di nudità di Kallen), sembra la solita scelta furbetta per il fanservice, sono mezzucci per il quale si può chiudere un occhio ma che concorrono ad abbassare la mia valutazione.
4) La genericità estetica dei paesaggi, spesso anonimi e patinati, così come patinate sono le guerre, di cui si sente la vera drammaticità solo quando a correre il rischio sono i personaggi principali, lo sfarzo della corona britanna o, al contrario, l'oppressione dei cittadini comuni (che l'anime tenta più volte di mettere in evidenza), sono giusto accennati per dare risalto quasi solo alla scuola, la casa di Lelouch e brulli campi di battaglia, ciò rende tutto un po' più freddo senza apparente motivazione.
5) La caratterizzazione un po' scarsa della maggior parte dei personaggi, anche principali, che in una serie di 50 episodi che vorrebbe indagare le motivazioni delle due fazioni fa un po' specie.
Tutto questo giocare intorno alle dicotomie: autorialità-fanservice, seriosità-thrash, giovanilismo-maturità, combattimenti-psicologia, essenzialità-barocchismi ecc rende Code Geass un'opera strabordante di pregi e difetti, piena di elementi riconducibili agli obiettivi più vari e contraddittori tra di loro.
Più di tutto però, questi tentativi portano anche a danneggiare, alcuni di più e altri di meno, un po' tutti gli spunti, presi individualmente. Prendiamo la famigerata ambiguità morale di Lelouch e Suzaku di cui parlavo all'inizio, essa permette un sostrato politico-storico alla base dei personaggi, per esempio nel concetto di preoccuparsi della propria reputazione al punto da commettere omicidi o mentire. Il personaggio di Lelouch mette in evidenza, in maniera simile al principe di Machiavelli, un bisogno di agire in questa maniera non per mero tornaconto, ma per realizzare obiettivi che considera altrimenti inapplicabili, Suzaku invece non vuole al contrario "riscontrarsi con la fortuna", per citare ancora Machiavelli, cioè non vuole cambiare la sua condotta in relazione agli sviluppi del mondo intorno a lui, pur di mantenere intatti i suoi ideali su cosa fare e cosa non fare, indipendentemente da ciò che gli capita.
Sono però i difetti di sciatteria e thrash che tolgono autorevolezza e organicità a questi messaggi, a cui rubano anche molto minutaggio ad una caratterizzazione di personaggi come Schneizel e l'imperatore che, soprattutto il secondo, servono a mantenere quella netta divisione morale tra bene e male che esiste anche in una serie che si radica sull'ambiguità dei due protagonisti. Benché Schneizel metta un po' in discussione questa dicotomia, non si può ignorare il fatto che l'imperatore sembra un monotematico cattivo da film Marvel di bassa lega, funzionale solo a forgiare un nemico inequivocabile e riprovevole a Lelouch, con Schneizel (deus ex machina vivente) che si scopre qualcosa di diverso solo verso la fine. In altre parole, ancora una volta si è scelto di sacrificare l'originalità sull'altare di un didascalismo che non si confà ad un'opera così ambiziosa, senza allo stesso tempo avere la stessa semplice quadratura di un'opera che di ambizioni non ne ha.
In conclusione, la storia di Code Geass è quella di un buon anime d'intrattenimento che riesce a non chiudere il cervello e che merita un ridimensionamento ma non una stroncatura. Se ho dato più risalto ai difetti nella recensione, è solo per i suoi obiettivi e per il fatto che i pregi sono riassumibili più facilmente in poche parole. Avrebbe potuto essere ancora più bello e, a discapito della sua ricerca dell' ingegnosità, della ricercatezza psicologica e filosofica, è più un prodotto di cuore che di cervello, perché relega la sfera cerebrale nella scelta delle pelli piuttosto che nello scheletro che le stabilizza, portando a trovare quegli scheletri nelle scene drammatiche, nel fascino affabulatorio di un carisma marziale e nell'immedesimazione in quei pochi personaggi veramente tridimensionali che ci sono e le loro vicende personali, la filosofia invece è più un'infiocchettatura che uno scheletro, un punto di raccordo che non diventa mai il fine, la principale fonte di sostanza, in un'opera che vuole accontentare tutti i tipi di pubblico ma non ci riesce in pieno.
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